martedì 31 gennaio 2012

Il caso di Perù-Austria 1936

Un momento dell'incontro
In un'intervista rilasciata al quotidiano Repubblica, lo scrittore uruguayano Eduardo Galeano indica la gara Perù-Austria (4-2) delle Olimpiadi di Berlino 1936, come la più emozionante di tutti i tempi. L'illustre letterato sudamericano aggiunge anche alcuni particolari, dicendo che, essendo la (debole) Germania già eliminata, il regime nazista puntava tutto sull'Austria. Inoltre, alla gara, giocata a Monaco di Baviera, sarebbe stato presente sugli spalti Adolf Hitler in persona, che avrebbe ordinato la ripetizione dell'incontro.


Il Fuhrer, secondo quanto Galeano ha raccontato più volte parlando di quel match, non avrebbe digerito che a far fuori i suoi “ariani” sarebbe stato un quintetto d'attacco tutto di colore. Per quanto Galeano sia un ottimo scrittore e un valido appassionato di football, la sua versione dei fatti presenta molte inesattezze, come hanno fatto rilevare alcuni storici dello stesso calcio peruviano.

Intanto la gara si giocò l'8 agosto 1936 a Berlino, non all'Olympiastadion, ma nel più piccolo stadio dell'Hertha. Nessuna cronaca riporta la presenza di Hitler sugli spalti ed è difficile pensare che... nessuno l'avesse notato o che non si potesse scrivere, visto il forte senso di propaganda di quel periodo. Inoltre, nel Perù giocavano solo tre giocatori neri e appena uno in attacco.

Detto ciò, in pochi (o forse nessuno) è ancora riuscito a dare una spiegazione al clamoroso annullamento della partita: il Perù stava perdendo addirittura 0-2 nel primo tempo, pareggiò nei 90' e vinse ai supplementari. La motivazione ufficiale dell'annullamento della partita (valida per i quarti) dice che fu a causa delle frequenti invasioni di campo della panchina e dei sostenitori sudamericani, alcuni dei quali colpirono ripetutamente i giocatori austriaci. Purtroppo è difficile trovare cronache dettagliate dell'incontro, soprattutto prive di censura.

Pare che il giorno dopo la decisione di ripetere la gara, la delegazione peruviana fu invitata nella sede del Comitato Olimpico per una difesa, ma non si presentò, c'è chi dice per protesta, chi perché arrivò in ritardo, a causa di una manifestazione nazista. Intanto, a Lima, veniva presa d'assalto l'ambasciata tedesca e bruciate le bandiere di Germania e Norvegia (l'arbitro della sfida era norvegese).

I peruviani si ritirarono (o furono estromessi) dal torneo: furono ricondotti in Italia, da dove partirono via nave per il viaggio di ritorno: l'Austria perse invece la finalissima per mano dell'Italia di Vittorio Pozzo, che per l'occasione aveva allestito un'agguerrita (e competitiva) formazione di giovani studenti, una sorta di Under 23 ante-litteram che conquistò il primo e finora unico oro olimpico della storia calcistica azzurra.

Berlino (Hertha-Platz) 8 agosto 1936:
Perù-Austria 4-2 dts
Reti: Werginz 22', Steinmetz 36' (A), Alcalde 75', Villanueva 81' 119, T.Fernandez 116' (P).
Perù: Valdivieso - A.Fernandes, V.Lavalle - Tovar, S.Castillo, Jordan - T.Alcalde, Magallanes, T.Fernandez, Villanueva, Morales.
Austria: E.Kainberger - Kargl, Kunz - Krenn, Wallmuller, Hofmeister - Werginz, Laudon, Steinmetz, Kitzmuller, Fuchsberger.
Arbitro: T.Kristiansen (Norvegia).
Note: spettatori 5mila.
Davide Rota

2 commenti:

  1. Teodoro Fernandez, Davide, è una vera e propria leggenda del calcio peruviano, considerato da molti il più grande giocatore di tutti i tempi nella storia di quel Paese!!!! ciao

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  2. http://www.sports-reference.com/olympics/summer/1936/FTB/mens-football.html

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