mercoledì 8 febbraio 2012

La partita sospesa per... le palle di neve

Gara sospesa per lancio di... palle di neve. Fa ridere, ma è successo sul serio, per giunta in Serie A. Il 4 febbraio 1952, l'arbitro Tassini di Verona fu costretto a sospendere Legnano-Bologna a 3' dalla fine e a riparare frettolosamente negli spogliatoi, sotto una gragnuola di palle di neve, ma anche sassi e... cuscini.




Il Bologna aveva appena segnato la terza rete, ma Tassini non fece in tempo neppure a concederla: lo stadio Pisacane era in ebollizione per alcune decisioni che avevano penalizzato la squadra di casa e la tifoseria lilla, inoltre, ricordava come all'andata a Bologna, lo stesso arbitro avesse concesso ben due rigori (entrambi parati da Gandolfi) ai padroni di casa, che avevano comunque vinto 1-0.

In questi giorni di gare rinviate o spostate per motivi di ordine pubblico o per “garantire l'incolumità degli spettatori” gioverà ricordare questo precedente, che forse fa venire nostalgia di un calcio romantico, non solo per i numeri di maglia dall'1 all'11, ma anche per la portata degli incidenti.

Epilogo: Tassini fu scortato fino a Milano-Centrale da una camionetta della polizia, andò al ristorante, ma all'uscita, mentre stava avviandosi a prendere il treno per Verona, trovò sette tifosi del Legnano, ancora inferociti, che gli rifilarono «un paio di sganassoni».

Davide Rota 

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