sabato 12 maggio 2012

Le 10 migliori squadre della Coppa Campioni

Il Barcellona di Guardiola, la squadra che ha dominato e incantato il mondo negli ultimi anni, forgiata sul vivaio e l'identità catalana, non c'è più. Una stagione con zero titoli, le dimissioni di Pep, una rosa che andrà giocoforza rivista. Il Barça ha in ogni caso segnato un'era nella storia della Coppa Campioni-Champions League. Abbiamo voluto stilare una top 10 delle migliori squadre nella storia della coppa dalle grandi orecchie, prendendo in esame diversi fattori: qualità del gioco, portata innovativa, continuità e numero di vittorie, forza individuale e forza collettiva. Ecco la nostra personale classifica.



1. REAL MADRID 1955-1960
«Ha unito l'Europa in largo anticipo sulla politica». Così scrisse Roberto Beccantini sul Guerin Sportivo. Il Grande Real, immortalato anche in una canzone degli 883, ha cambiato il mondo: cinque Coppe dei Campioni di fila ('56, '57, '58, '59 e '60) e un impatto travolgente sulla vita, calcistica e non. Il presidentissimo Santiago Bernabeu porta a Madrid alcuni dei migliori calciatori del mondo, da Santamaria a Gento, da Rial a Puskas. Il tutto sublimato dal genio a tutto campo di Alfredo Di Stefano, difensore, regista, goleador e capo carismatico. Un calciatore e una squadra uniche.

2. AJAX AMSTERDAM 1970-1973
Ha rivoluzionato il calcio: preparazione atletica superiore, calciatori in grado di fare tutto e muoversi di continuo senza ruoli fissi, un concentrato assoluto di campioni, che hanno formato anche lo zoccolo duro della meravigliosa nazionale olandese dei Mondiali '74. Dopo aver sfiorato la Coppa Campioni nel '69 (ko in finale contro il Milan), il mago Michels completa l'opera nei primi Anni '70 quando i vari Rep, Cruyff, Neeskens, Krol raggiungono la piena maturità. L'Ajax vince tre Coppe in fila ('71, '72 e '73) e nel '72 centra la Treble, con campionato e coppa d'Olanda. Nulla nella mappa del calcio internazionale sarebbe stato più come prima.

3. BARCELLONA 2008-2012
Il capolavoro di Guardiola. Mescolando i concetti tattici olandesi - che tanto hanno attechito a Barcellona dagli Anni '70 in poi - con i migliori prodotti del vivaio e una struttura di gioco che prevede possesso e palla a terra, il “Pep” crea una squadra unica, meravigliosa, altamente spettacolare e difficilmente arginabile nelle giornate di vena. In quattro anni conquista 13 trofei, di cui 6 (su 6...) nella stagione d'esordio e due Coppe dei Campioni. Eto'o (poi passato all'Inter), Xavi, Iniesta e Messi sono i giocatori più rappresentativi.

4. MILAN 1987-1990
In un Paese di tradizioni fortemente difensive come l'Italia, il Milan di Sacchi è una splendida eccezione. Il tecnico di Fusignano mette sul piatto le sue idee di calcio rivoluzionario, atletico, dispendiosissimo (fuorigioco, ripartenze, schemi mandati giù a memoria) e le abbina a una squadra dal valore tecnico assoluto: ci sono i migliori calciatori italiani del periodo (da Baresi a Maldini fino a Donadoni) e tre fuoriclasse olandesi come Gullit, Van Basten e Rijkaard. Il Milan conquista lo scudetto '88 e allunga il suo dominio in Europa con due Coppe Campioni in fila. Nel '90 perde tutto e Sacchi se ne va, stremato da un calcio che prevede ritmi alla lunga insostenibili.

5. BAYERN MONACO 1973-1976
La vittoria della Germania agli Europei '72 e ai Mondiali '74 si sposa con il ciclo d'oro del Bayern Monaco, che conquista tre Coppe Campioni in fila a cavallo tra il '74 e il '76. Epica la prima vittoria contro l'Atletico Madrid: il Bayern pareggia al 120' una gara che sembra perduta e nella ripetizione di due giorni dopo (non sono previsti all'epoca supplementari e rigori) dilaga: 4-0. Squadra quadratissima, come da tradizione teutonica, ma anche ricca di straordinarie individualità, come Beckenbauer, leader carismatico, difensore inappuntabile e sommo regista, e il bomber Gerd Muller, una sentenza in area di rigore.

6. INTER 1963-1967
Libero e catenaccio, preparazione atletica e ripartenze fulminanti: è la Grande Inter di Helenio Herrera, il trionfo della scuola italiana. La forza della squadra nasce dalla solidità della difesa e si sviluppa a centrocampo, con i lanci di Suarez che aprono il contropiede per i veltri Jair e Mazzola. Dopo lo scudetto del '63, l'Inter nel '64 demolisce i resti del Real e diventa campione d'Europa. Nel '65 è il primo club italiano a conquistare il “double” campionato - Coppa Campioni. Nel '66 è ancora scudetto. Il ciclo si chiude nel '67: in pochi giorni, la squadra perde sul filo di lana campionato, Coppa Italia e Coppa dei Campioni, beffata 2-1 in finale dal Celtic Glasgow in rimonta.

7. JUVENTUS 1982-1986
La Juve forse più forte di sempre. Dall'82 all'86 vince tutto, ma - considerando il valore degli interpreti - avrebbe potuto fare ancora di più. Il tecnico, l'italianista convinto Giovanni Trapattoni, guida un gruppo favoloso, con 5-6 italiani campioni del Mondo nel'82 e il fuoriclasse francese Michel Platini, regista e goleador. Dopo la beffarda Coppa Campioni '83, in cui viene battuta dallo sfavorito Amburgo, la Juve si riscatta negli anni seguenti: nell'84 vince la Coppa Coppe, nell'85 la Coppa Campioni nella drammatica finale contro il Liverpool e nell'86 chiude il cerchio con l'Intercontinentale.

8. REAL MADRID 2000-2003
Il Real dei “Galactictos”, ma anche degli “Zidanes y Pavones”, perché unisce i migliori calciatori del mondo, pagati a peso d'oro, e i prodotti della cantera. Il progetto del presidente Perez riesce fino a quando in panchina tiene Vicente Del Bosque, poi campione del mondo con la Spagna nel 2010. Dopo la quasi casuale Champions del '98, i blancos dominano l'inizio del nuovo millennio, conquistando 2 campionati, 2 Coppe dei Campioni e 2 Intercontinentali. Quando Raul, Zidane e Figo girano a pieni giri, lo spettacolo diventa di difficile imitazione.

9. LIVERPOOL 1976-1981
Forse il Manchester United ha toccato picchi più alti (parliamo di quello di Busby e di un paio di versioni di quello di Ferguson), ma nel complesso il ciclo inglese più continuo è stato quello del Liverpool Anni '70-'80, plasmato da Bill Shankly e portato al top da Bob Paisley, l'unico allenatore capace di vincere 3 volte la Coppa dei Campioni ('77, '78 e '81). Squadra inglese classica, disposta secondo il 4-4-2 e tremendamente efficace nei momenti decisivi, con tanti ottimi giocatori e un paio di fuoriclasse, da Keegan - poi ceduto all'Amburgo - a Dalglish.

10. BENFICA 1960-1963
Vince il titolo portoghese e per due anni, subito dopo il ciclo d'oro del Real, domina l'Europa. Nella finale del '61 piega 3-2 il favorito Barcellona, l'anno dopo si ripete rimontando contro un Real in parabola discendente. Nel '63 cerca il tris, ma è sconfitto dal Milan di Rocco nell'atto conclusivo. Il tecnico è il giramondo Guttman, che schiera la squadra con un 4-2-4 che ricalca il modulo del Brasile campione del mondo nel '58. Il regista Coluna e l'attaccante Eusebio sono stelle di assoluta grandezza.
Niccolò Mello

1 commento:

  1. Ciao Ragazzi, vi va di scrivere per il blog cervelliamo?
    La categoria sport è presente su google news e fa parecchie visite ad articolo.
    Vi aspetto

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