venerdì 2 maggio 2014

Nel Settimo creò il Maracanà di Luciano Sartirana - Neymar il futuro del calcio

“Nel Settimo creò il Maracanà”, è il titolo dell’enciclopedica opera di Luciano Sartirana sul Brasile e sul suo sport più rappresentativo, il futebol. Oltre 500 pagine che ripercorrono l’intera storia del Paese che ospiterà i prossimi Campionato del mondo 2014 e della passione che lo attraversa, dalla sua nascita ad oggi.

Il calcio, approdato in Brasile grazie ad un inglese, ha trovato terra fertile ed è diventato arte, per l’elite e per il popolo. Se si deve a Charles Miller, il merito di aver importato dall’Inghilterra questo sport e le sue regole, e però impossibile disconoscere che tecnica, fantasia e dribbling – quest’ultimo strettamente legato alla danza-guerriera della capoeira - discendono dal futebol de várzea, praticato dagli emarginati delle favelas. Questo Paese multietnico è riuscito a fondere geometrie e tattiche a genio e creatività. Così ha reso sublime lo sport inventato dai Maestri e lo ha elevato alla futbol arte.
Sartirana ne svela i protagonisti, le epoche d’oro, in un continuo mescolarsi con i momenti felici e tragici del Paese, da cui ha tratto linfa vitale e carica emotiva. Friedenreich, Leônidas, Tostao, Pelè ed il grande Brasile della tripletta ’58-’62-’70, la nazionale del calcio spettacolo dell’ ’82 che vide i suoi sogni di gloria infrangersi contro Paolo Rossi e poi ancora i nuovi successi con Romario e Ronaldo. Gioia e dolore sono tutti presenti ed ugualmente raccontati in questo bel libro che non tralascia il calcio femminile, ma anzi, lo omaggia della meritata attenzione.
Oggi, la Canarinha ha una grossa occasione: vendicare "O Maracanaço", la cocente sconfitta patita nel mondiale casalingo del 1950 contro l’Uruguay, una ferita ancora aperta che Neymar, l’astro nascente della Seleção, il craque dell’ultima generazione, dovrà cancellare vincendo ed offrendo spettacolo, un binomio che le torcidas attendono, anzi pretendono.


Al numero 10 della nazionale brasiliana, Luca Caioli ha dedicato un libro-ritratto “Neymar, il futuro della fantasia”, che approfondisce ed aiuta a comprendere meglio la personalità del giovane fuoriclasse blaugrana.

L’autore ha visitato i luoghi ed incontrato le persone che hanno segnato il cammino di Neymar, il Brasile della sua infanzia, la sua famiglia, i suoi amici, i suoi compagni di squadra e i suoi allenatori, fino alla sua ultima meta, la Spagna ed il Barcellona.
Tutti convergono nel dire che a soli 22 anni, Neymar è l’ultimo poeta del pallone brasiliano.
Se definirlo il “nuovo Pelè”, come ha fatto forse frettolosamente il Time è un po’ azzardato, è certo che il ‘ragazzo con la cresta’ dà un’altra dimensione, nuova di zecca, al calcio poetico.È pragmatico senza perdere il piacere per la giocata. Neymar ha uno stile tecnologicamente avanzato, ornato, ma efficace. Uno straordinario prototipo del calcio di ultimissima generazione.
Ed è allo spirito concreto di questo Baudelaire del pallone che si appella il popolo brasiliano, desideroso di festeggiare al Maracanà il sesto titolo.



di Alessandro Sartore


Nessun commento:

Posta un commento